La stazione è stata concepita per ospitare in un unico spazio le funzioni di atrio coperto, sala d’aspetto, bar, biglietteria, rivendita di giornali e tabacchi, e fornire un accesso riparato alle varie pensiline pre-esistenti.
La scelta della morfologia architettonica e dei materiali hanno pesato sulle scelte progettuali, poiché si è cercato di inserire un elemento riconoscibile in un paesaggio urbano confuso. Come un vagone in sosta in attesa dei passeggeri, la stazione si proietta unendo i binari della ferrovia con il binario di Viale Paietta, segnalando la propria presenza trasversalmente ai percorsi esistenti. La semplicità della forma –stecca edificata di altezza pari a 5,50 m con copertura in rame a doppia falda–, contribuisce a non appesantire l’intervento inserito in un contesto edilizio esistente, con un evidente richiamo alle strutture accessorie tipiche della rete ferroviaria –ma riviste con l’utilizzo di materiali attuali per trasmettere il senso di aggiornamento tecnologico del mondo dei trasporti pubblici- le quali sono sempre più utilitarie, leggere e trasparenti delle strutture principali a cui fanno da supporto. Perseguendo il richiamo al mondo della ferrovia, oltre che nelle forme anche nei materiali, si è optato per precise scelte tecnologiche: portali in acciaio costituiti da montanti HEA 200 collegati con travi dello stesso profilo di colore RAL7010, tamponati, sui lati sud, est ed ovest, con serramenti a profili in alluminio di colore RAL5014, sul lato nord con muratura intonacata; si è scelta una struttura modulare su cui applicare una pelle trasparente od opaca a seconda dell’esposizione e della funzione.
Volutamente cercato ed enfatizzato, il collegamento ottico tra il piazzale verso Viale Paietta ed i binari è ottenuto attraverso l’utilizzo di tamponamenti trasparenti sulle testate dell’edificio, riconnettendo visivamente e funzionalmente il sistema città con l’area ferroviaria. La testata verso viale Paietta, ospiterà la comunicazione tipica dei luoghi pubblici, come le insegne e l’orologio, retaggio storico delle stazioni ferroviarie.
L’intero progetto risponde ai dettami ed alle prescrizioni della normativa sull’accessibilità e fruibilità degli spazi pubblici alle persone disabili –L.13/89, D.M. 236/89, L.104/92, D.P.R. 503/96.
Particolare attenzione è posta al raggiungimento di un ottimale bilancio energetico, in modo da permettere bassi costi di gestione ed attualità nelle scelte impiantistiche. L’utilizzo di accorgimenti atti ad impedire un indiscriminato consumo di energia permette di ottenere alti livelli di confort ambientale, sia nella stagione invernale sia in quella estiva. Il riscaldamento è indipendente per la struttura del bar e la sala d’aspetto: pavimenti radianti serviti da caldaie a condensazione, contribuiscono a mantenere una temperatura omogenea in tutta la struttura nel periodo invernale; il raffrescamento estivo avviene mediante aerazione forzata in modo da garantire un adeguato ricambio d’aria controllato da una centralina. Tutte le strutture sono coibentate, i vetri a doppia camera -la vetrata verso sud funziona da serra invernale per la captazione dei raggi solari-, la copertura realizzata con pannello coibentato in lamiera di rame, tale da garantire una più che adeguata risposta prestazionale alle sollecitazioni termiche.
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Proprietario:
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Comune di Cossato (BI)
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Data di completamento:
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2010
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Paese:
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Italia
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CAP:
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13836
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Città:
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Cossato
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Latitudine:
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45.569297
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Longitudine:
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8.1801849
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Luogo:
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Applicazioni:
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Facciate
Tetti
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Tipo di edificio:
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Trasporti e infrastrutture
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Rame utilizzato:
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Naturale
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Proprietà:
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Nuovo
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Stagione:
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2011
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Titolo:
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3.0 Architettura S.A.
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Indirizzo e descrizione:
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via Montegrappa No 1 Biella 13900 Italia Tel. 015-29980 |
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Altri architetti:
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Indirizzo e descrizione:
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Strutture: Ing. Reinerio Roberto
Impresa Esecutrice: Edilcomune srl – Trivero-
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